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Vigolana, Vattaro, Vigolo Vattaro

60km della Vigolana

Partenza: può essere iniziato da qualunque centro della zona considerata
Lunghezza: 62,6 km
Dislivello: 1.930 m, pendenza media del 6%.
Questo percorso rappresenta un suggestivo itinerario che collega i principali ambiti paesaggistici, storici ed ambientali di maggior rilievo presenti sull'Altopiano della Vigolana e nella Valle del Centa. La zona, racchiusa su due lati dai monti della Vigolana e della Marzola, si presenta al visitatore come un'ampia e dolce vallata caratterizzata da un paesaggio tipicamente rurale, dominato in basso dalle coltivazioni frutticole e dai prati e lungo i pendii da maestosi boschi misti di conifere e di faggi. Il circuito, che si sviluppa ad anello, si articola quasi esclusivamente su strade sterrate a fondo naturale e solo alcuni tratti, in concomitanza dell'attraversamento delle strade statali e provinciali, sono asfaltati. L'itinerario è la somma di una serie di percorsi più brevi che partono in corrispondenza dei diversi centri abitati della zona; essi si identificano con un nome ed un colore diverso e sono dotati di apposita segnaletica in legno. La cartina indica il senso di marcia consigliato del percorso, nonché suggerisce il mezzo più idoneo per apprezzarlo appieno, mountain bike, l'escursionismo a cavallo o, più semplicemente, a piedi.

Val Bianca

Il percorso parte da Vattaro. Si scende alla località Mandola e attraverso i prati si risale fino alla strada provinciale che porta a Bosentino; si seguono le indicazioni e si arriva al santuario della Madonna del Feles, si prosegue verso Castel Vigolo e infine si arriva al centro abitato di Vigolo Vattaro.
Si attraversa la strada statale vicino alla farmacia e si prosegue secondo le indicazioni per Malga Derocca.
Il percorso inizia a salire e dopo alcuni metri, si prende la strada sterrata a destra. Si raggiunge la località Verzer (crocifisso e parcheggio, punto di partenza per la Malga Derocca e il Becco Ceriola), per poi prendere la strada forestale che gira a sinistra (stanga) e si attraversa il bosco con pendenza moderata.
Circa 100 metri dopo, si gira a destra (Lavina Granda) e si prosegue in salita fino alla località Avezzi.
Superata la località si arriva al termine della strada, poco prima dell'ampio canalone denominato Val Bianca, che scende dal Becco di Filadonna.
Ora il percorso continua a piedi, seguendo una traccia tra gli arbusti per circa 10 metri, fino ad incrociare il sentiero 444, da percorrere per arrivare in fondo al canalone.
Dopo alcuni metri, su pendio franoso, si continua (per circa 50 metri) in discesa, fino a trovare un sentiero a destra che sale ripido tra gli alberi (per circa 30 metri), per giungere alla strada forestale soprastante.
Si continua questa strada, per quasi i chilometro in piano e al bivio si prende la strada di sinistra in discesa.
Dopo alcuni tornanti si arriva ad una stanga dove troviamo le indicazioni di alcune strade forestali (Casarota, Becco di Filadonna, Bivacco, Paludei). Si segue quella di destra che porta al rifugio Casarota e dopo 400 metri di salita moderata, si arriva alla località Prai Piani; si prosegue quindi in piano e poi in discesa e si gira a destra per arrivare alla strada statale 349.
Si attraversa la strada e dopo pochi metri si gira a destra fino ad arrivare alle frazioni Menegoi e Sadleri. Dalla località Sadleri si prende la strada asfaltata a sinistra fino ad arrivare a Centa S. Nicolò, passando prima per alcune frazioni (Cioli, Maccani, Stauderi).
Dalla chiesa si sale per circa 800 metri, fino al Maso Uezi, si gira a destra e si continua su strada sterrata fino a Campegheri. Si prosegue fino ad arrivare ad un gruppetto di case e appena inizia la discesa, si prende a sinistra la strada sterrata della Val dei Oveni, che porta a Vattaro.

Anza rossa – Campregheri – Vattaro

Magnifica Corte Trapp, Maso Uezi, Vattaro, Caldonazzo, Castello di Caldonazzo
Difficoltà: media
Si parte dalla Magnifica Corte Trapp (castello), seguendo le indicazioni SAT428, si gira a destra e attraversato un breve tratto di frutteto ci si trova nel boschetto retrostante il castello; tenendo la destra de capitello di S.Silvestro si percorre il sentiero fino ad immettersi sulla strada asfaltata che sale dal teatro parrocchiale.
Si continua la strada forestale sterrata per circa 1,5 km (ignorare le altre indicazioni) e al bivio Torre dei Sicconi si gira a sinistra.
Continuando a destra la strada forestale si trasforma in sentiero dopo alcuni chilometri e passando attraverso il bosco (si trovano dei punti panoramici sull'altopiano della Vigolana) si arriva alla strada che sovrasta i Campregheri esattamente al bivio che sale al maso Tonezzeri.
Percorrendo la strada verso Maso Piattelle si incrocia il bivio del sentiero SAI 428 che sale dal castello, troppo accidentato per iniziare la salita. Seguendo sempre la strada forestale, terminato il bosco, ci si trova nei prati antistanti la frazione di Campregheri e dalla fontana si prosegue fino al centro abitato.
A sinistra dopo la chiesetta, si prende la strada forestale che porta a Centa S.Nicolò. Raggiunto il maso Uezi si continua su strada asfaltata (si trova una fontana), si sale a destra verso Pian dei Pradi e attraversata la S.S. della Fricca sulla curva prima dell'Hotel al Pian, si prosegue su un viottolo erboso, a destra del parco giochi, per poi girare a sinistra sulla strada forestale che entra nel bosco.
Sempre sulla strada forestale che si riduce ad un sentiero, si prende a destra ,in discesa, un viottolo che si ricongiunge alla sottostante strada forestale "Ziotte".
Si continua a sinistra, in leggera salita per circa 300 metri e dopo un tratto si scende (ormai la strada è finita) a piedi sul sentiero che porta alla valletta.
Si risale sul lato opposto e si riprende la strada forestale che continua per un tratto in breve salita; dopo aver guadato un piccolo torrente, ci congiungiamo alla strada asfaltata del Doss del Bue.
Si scende verso Vattaro e arrivati in centro, si gira a destra della cappelletta dell'Annunciata, per proseguire in leggera salita lungo la Valle dei Oveni, fino alla località Campregheri.
Dopo la strada sterrata, si gira a sinistra, in direzione di Calceranica su asfalto. Percorsi circa 400 metri, si segue la prima strada sterrata a destra, per arrivare ad un'azienda agricola.
Poco prima di questa si sale diritti fino ad addentrarsi nel bosco; al bivio si gira a sinistra e si prosegue in discesa una mulattiera a tratti con fondo sconnesso, fino all'indicazione "Passeggiata Anza rossa" e Maso Ximeli.
Dopo aver passato il cartello "Passeggiata Anza rossa" si gira a sinistra sulla strada forestale fino all'indicazione per la Torre dei Sicconi (l'antica torre di Caldonazzo ora solo ruderi).
Continuando a sinistra la strada forestale si scende a Caldonazzo, a destra seguendo l'indicazione Maso Piattelle si trova il bivio della strada sterrata indicata come sentiero SAT 428 che porta al castello di Caldonazzo.

Altopiano della Vigolana Vattaro Dos del Bue

Tempo di percorrenza: ore 2
Difficoltà: itinerario facile
Lunghezza totale: km 20
Dislivello totale: 470 m
Note: In sella si passa accanto al tranquillo Rifugio Paludei conosciuto dai trentini per l’ottima cucina e la tranquillità incredibile dell’atmosfera che vi si respira.
L’Altopiano della Vigolana è un ampio e verde pianoro adagiato fra Valle dell’Adige e la Valsugana, ai piedi della Marzola e della Vigolana, montagne visibilissime da Trento e dalle vallate: anche in questa zona una buona rete di strade forestali offre diverse possibilità di escursioni in mountain bike, per lo più attraverso ombrosi boschi. L’itinerario si sviluppa dall’abitato di Vattaro dove all’altezza della cappellina dell’Annunciata si devia sulla destra lungo la vecchia strada per la frazione di Campregheri che si raggiunge passando tra le coltivazioni con ampi scorci di panorama sul lago di Caldonazzo e la conca di Pergine. Dalla chiesa si segue una strada sterrata in salita fra i boschi, si passa attraverso le case di Centa San Nicolò e dalla chiesa si prosegue con occhio all’indicazione Carbonare e per i masi Stauderi, Cioli, Sadleri, Menegoi.Lasciato anche quest’ultimo gruppo di case si attraversa la statale della Fricca e si seguire la forestale (indicazione rifugio Paludei). Lo si raggiunge in poco tempo e dopo un ristoro meritato, la strada porterà in direzione Dos del Bue e d’un vivaio forestale vicino al quale si trova un altro rifugio,La Madonnina e quindi la località Doss del Bue (bar ristorante). Si può ora scendere a Vattaro lungo la strada asfaltata o scegliendo la forestale che scende lungo il versante nord della Vigolana fino alla località Bersaglio in prossimità di Vigolo Vattaro.
Si attraversa la spianata tra i campi e dopo il Centro sportivo si raggiunge la statale della Fricca e quindi nuovamente l’abitato di Vattaro.

Giro della Marzola

Difficoltà media
Partendo da Vigolo Vattaro si prosegue verso il parco e Castel Vigolo; si arriva al santuario del Feles per scendere a Bosentino, quindi alla frazione Migazzone.
Si prosegue verso S. Caterina su strada sterrata e pianeggiante e attraversato un suggestivo castagneto si arriva al centro abitato. Percorsi 50 metri in discesa dopo la chiesa , si continua verso Maso Begher.
Superati i due tornanti, troviamo la casa, si gira a destra su strada sterrata ed in pochi minuti siamo a Maso Posser. Si prosegue in discesa sull'asfalto fino al tornante; a sinistra parte un'altra stradina sterrata, che in un chilometro ci farà arrivare alla frazione S. Vito.
Da qui si continua in direzione di Susà, attraversando la vasta area coltivata a ciliegi, molto bella nel periodo della fioritura. All'inizio della strada che collega Susà con Pergine, si prende a sinistra la stradina asfaltata tra campi e frutteti e si continua verso Costasavina; giriamo a sinistra e ci troviamo a Roncogno. Si sale tra le case della frazione, si superano una fontana e il monumento ai caduti di guerra e dopo alcuni metri, si gira a destra su un ponticello, si percorre una stradina abbastanza impegnativa, fino ad arrivare al Passo del Cimirlo a quota 733 m.
Si continua verso il Rifugio Maranza, tramite la strada asfaltata in salita che gira a sinistra.
Si procede poi su strada sterrata fino alla località Pra Marquart e circa 500 metri dopo l'ex polveriera, si gira a destra (stanga).
Trovata una strada forestale in leggera discesa che porta al Forte Brusafer, percorriamo circa 3,5 chilometri (ignorare le stradine secondarie).
Prima di arrivare al forte, nel punto in cui la strada si restringe e scende più ripida, circa a metà di una larga curva, si prende un sentiero al quale si accede dopo aver superato un metro di dislivello e si éontinua a piedi per circa 100 metri, fino alla strada forestale.
Il percorso va avanti per 1,5 chilometri e dopo aver passato una stanga troviamo Maso Slinzi.
Da qui si prosegue fino ad un bivio, si gira a destra per poi immettersi sulla strada comunale "Fontanelle".
Si scende ancora per ritornare a Vigolo Vattaro.







Passione per la montagna



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